
PROFEZIE SU NAPOLI
E SUD ITALIA:
FACCIAMO CHIAREZZA
UN RISCHIO PREVEDIBILE
Quando abbiamo pubblicato le slide relative alle profezie su Napoli e sull'Italia, sapevamo di rischiare; perché sì, il polverone che si è alzato ce lo aspettavamo esattamente tal quale. Eppure, non potevamo tacere; e non per indurvi al panico o al catastrofismo, ma perché -diciamolo, una volta per tutte- non è onesto liquidare come "fuffa" tutto ciò che ha a che fare con il profetico. Non è onesto e non è neppure biblico.
A proposito della nostra linea editoriale, ci preme sottolineare che tutto ciò che ha a che fare con la Bibbia e con la cristianità può essere per noi oggetto d'interesse; non ci siamo sottratti dall'occuparci di cronaca nera, né dal rispondere alle domande più imbarazzanti dei nostri lettori. Non abbiamo alcun argomento "tabù", insomma, nel momento in cui lo affrontiamo con la Bibbia alla mano.
Nel caso specifico, non è nostra intenzione spingere per una tesi piuttosto che per un'altra, quanto incoraggiare tutti voi ad approfondire ogni cosa con lo strumento della Parola, rigettando ogni spirito di partigianeria.
E, quindi, veniamo a noi. Esistono delle profezie che ci riguardano, e la sequenza degli avvenimenti, stando a chi li avrebbe ricevuti, sarebbe da collocarsi tra il 2025 e il 2027, dunque in tempi ravvicinati.
Un nome poco conosciuto in Italia a fronte di uno piuttosto noto nella cristianità statunitense: Anilo Viziola, biologo campano residente in Sardegna, e Brandon Biggs, pastore, profeta e autore di libri e programmi cristiani (ne abbiamo parlato in Le profezie sull'attentato a Trump: 5 precisazioni). Due mondi lontani, due profezie quasi sovrapponibili. Ci arrivano notizie, però, che non si tratta delle uniche voci che si elevano sui fatti che stiamo per esporre.


LE PROFEZIE DI ANILO E BRANDON
1. CONTENUTO
Anilo
A partire dal 2016 e fino al 2021, Anilo ha pubblicato sulla sua pagina Facebook, in più step, il contenuto di sogni e visioni ricevuti in questi anni; in particolare, però, come ribadito in un video qualche giorno fa, la profezia più eclatante sarebbe stata da lui ricevuta l'8 gennaio del 2021, alle 4:45 del mattino.
Il messaggio del 2016, più generico, riferiva che "Dio colpirà l'Italia con flagelli e castighi, con terremoti e maremoti, con esplosioni vulcaniche, carestie e malattie", a causa della "nostra stessa perversione, dissolutezza e immoralità".
Il 01 febbraio 2021, Anilo annunciava che una distruzione avrebbe colpito l'Italia di lì a cinque anni [2026, quindi]; la causa sarebbe l'empietà generale, anche nell'ambito della cristianità. Questo ci sembra l'estratto più significativo: "Prenderò le ossa dell'Italia e le romperò e farò del suo ventre un calderone, fumeranno i suoi confini e la gente vedrà il fuoco splendere nella notte come ai giorni della mia gloria, le acque si solleveranno e scuoteranno il paese. Dal Sud al Nord affonderanno i piedi nell'acqua e guardandosi l'un l'altro diranno: «Non abbiamo mai visto una cosa simile».
Il 02 febbraio 2021, Anilo pubblicava la seconda parte di questa profezia, dichiarando, tra l'altro, che le acque del Tirreno si sarebbero ritirate, provocando lo stupore delle persone; "e mentre cercheranno di prendere i miei tesori, il mio giudizio verrà e li inonderà (…). La montagna esploderà tutta e si frantumerà alla base; Io scaglierò la mia grandine, le mie fiamme e tutti i messaggeri della mia ira (…). Nel giorno 19 settembre del 2026, al mattino presto, il Tirreno comincerà a ritirarsi e si ritirerà finché il sole sarà alto nel cielo (…); quei pochi che scamperanno avranno gli occhi pieni di lacrime, la gola amara e i polmoni infiammati per le esalazioni che respireranno".
Il 04 febbraio 2021, Anilo annunciava la distruzione totale di Pompei, dovuta ai culti idolatrici praticanti dalle sue genti, ma non specificava l'origine della calamità.
Il 10 febbraio 2021, Anilo scriveva: "La terra ha tremato e il Tirreno si è alzato. Un'onda altissima giunge e divora ogni cosa! Solleva le imbarcazioni e le scaraventa contro gli edifici, un'onda la cui ombra copre i salernitani prima di travolgerli! (…) Ecco, chi scamperà al terremoto, affronterà il mare, chi sfuggirà al mare, morirà per il vulcano e chi sopravvivrà al vulcano sarà perseguitato dalla fame, dalla penuria e dalla desolazione (…). Si riversano in strada, sconvolti! Non appena alzano il capo, ecco, il Vesuvio impazzisce e romba spaventosamente! Ecco, una colonna di fumo e fuoco sale alta nel cielo e si vede da lontano! (…) Nella tua conca si accumuleranno i miasmi del vulcano, i suoi fumi velenosi si verseranno in te (…) Oh Campania, torna a me! Oh Calabria, pentiti! Oh Sicilia, smetti di adorare i morti e le immagini! (…) Ecco, sono tutte sepolte! Lo stretto di Messina diventa una trappola, il mare in esso si gonfia, le coste vibrano!
Nel video pubblicato il 05 ottobre 2024, Anilo dichiara: "Gli eventi profetizzati saranno tre e saranno concatenati tra loro. Il primo sarà un violento terremoto. Il secondo sarà uno tsunami o un maremoto che colpirà tutte le coste del Tirreno, a partire dall'Italia centrale in giù: coinvolgerà metà del Lazio, la Campania, la Calabria, la Sicilia e le isole, per poi tornare indietro verso la Sardegna. Infine, il terzo evento sarà una forte eruzione vulcanica. Secondo ciò che il Signore mi ha rivelato, ci saranno milioni di morti e la situazione sarà quasi apocalittica, senza precedenti nella storia del Mediterraneo".
Tuttavia, va specificato che, in questo video, Anilo menziona la profezia di Brandon Biggs dell'anno precedente; dunque, essendone a conoscenza, inevitabilmente potrebbe averne subito l'influenza. In più, Anilo aggiunge che "due profeti italiani hanno avuto rivelazioni simili, collocando gli eventi tra il 2025 e il 2027. Tuttavia, quasi tutti vengono svegliati di notte dal Signore con sogni e premonizioni che riguardano l'esplosione dei Campi Flegrei, uno tsunami che colpirà le coste del Tirreno o un violento terremoto."
Brandon
Veniamo alla profezia di Brandon Biggs, che abbiamo trascritto quasi per intero. "Stavo pregando e il Signore mi ha mostrato una visione. Mi ha detto: «Devi pregare per l'Italia». Io ho chiesto: «Cosa sta succedendo in Italia, Signore?». E Lui mi ha mostrato ancora quella visione aperta. Mi ha detto: «Sta per verificarsi un'enorme eruzione vulcanica». Ho visto una costa, ma il vulcano si trovava sott'acqua. Il Signore mi ha detto: «Questo accadrà. Ci saranno segni prima di una grande esplosione».
Ho visto questa cosa esplodere in modo gigantesco. Il Signore continuava a farmi pregare sull'oceano, sulle acque. C'era qualcosa riguardo alle acque intorno all'Italia. Credevo che il vulcano si trovasse vicino a Pompei, ma poi ho iniziato a cercare dove si trovano i vulcani sottomarini in Italia.
Quando ho visto questa eruzione vulcanica in mare, ha causato un enorme tsunami. L'esplosione è stata gigantesca, come una bomba nucleare, e ha sollevato un'onda immensa. L'acqua ha inondato tutta l'area, provocando devastazione. Il Signore mi ha mostrato che questo evento causerà centinaia di migliaia di morti.
Ha detto che ci saranno segni prima dell'evento: potrebbero esserci notizie in Italia di tremori o terremoti nella zona. Ha avvertito di non ignorarli, perché è una cosa molto seria (…).
Mentre pregavo, ho avuto una visione dall'alto sull'Italia. L'ho vista molto piccola, e ho notato una spessa coltre di nubi nere sopra il paese, simile a uno smog, che si diffondeva tra le case. Ho visto i tetti delle abitazioni con le luci accese, e sopra di esse, un enorme portale circolare si stava aprendo.
Dal portale uscivano migliaia di angeli, scendendo come soldati in formazione (…). Gli angeli si sparpagliavano velocemente in tutta l'Italia, muovendosi con una velocità incredibile. Indossavano vesti meravigliose e facevano un gesto con la mano, come per chiamare le persone ad andarsene (…). Poi, uno dopo l'altro, hanno iniziato a risalire dentro di esso.
Il Signore mi ha poi mostrato un'altra visione: un canarino giallo in una gabbia dentro una caverna. Ho visto gas invisibili salire dal suolo, e il canarino, che prima cinguettava, improvvisamente è caduto morto nella gabbia. Ho capito che il gas rappresentava un pericolo mortale imminente.
Il Signore mi ha detto di prestare attenzione all'acqua intorno all'Italia e ai movimenti della terra. Mi ha parlato anche di problemi alla rete elettrica negli Stati Uniti, avvertendomi di un possibile blackout causato da un attacco informatico o da un sabotaggio. Ho visto grandi città come New York rimanere al buio per oltre tre settimane.
Il Signore mi ha detto di pregare intensamente per queste cose, perché sono serie. Ha detto che non vuole diffondere paura, ma preparare le persone a quello che verrà. Ha avvertito di essere pronti con generatori e risorse di emergenza (…)".
2. CONFRONTO


3. COMPATIBILITA'.
Come si può vedere, per quanto le due profezie non siano identiche, sono, però, sovrapponibili, in quanto non si contraddicono. Il focus principale è su uno tsunami devastante e avente origine al largo del Tirreno, che Brandon ritiene causato dall'esplosione di un vulcano sottomarino; Anilo dichiara, poi, che prima di questo evento debba esserci un grande terremoto, e, dopo, un'eruzione vulcanica (che, a un certo punto, viene correlata al Vesuvio). Sia l'uno che l'altro spiegano che questi eventi saranno anticipati da segni, come terremoti e mutamenti del mare.
Il dettaglio interessante è che Brandon afferma di essere stato trasportato, in visione, prima su un vulcano della costa, e poi su uno al largo del Tirreno: quindi, in entrambe le profezie figurano due eventi, uno insistente sulla terraferma e uno in mare. Pur non avendo menzionato esplicitamente un'eruzione vulcanica sul continente, inoltre, Brandon fa riferimento a fumi e gas tossici, in grado di uccidere, esattamente come Anilo, che però correla esplicitamente il fenomeno all'eruzione vulcanica.
In entrambi i casi, la distruzione riguarda un'area ben più vasta di Napoli o della Campania; solo Brandon, invece, menziona l'invio di angeli da parte di Dio, allo scopo di salvare quante più persone possibile. Tuttavia, entrambi concordano sulla necessità di pregare e di prepararsi per un lungo periodo di caos e malfunzionamenti.
COSA DICE LA SCIENZA E COSA DICE LA BIBBIA
Chiariamo subito che Dio può fare tutto ciò che vuole, e non è vincolato ai limiti della conoscenza ed esperienza umana, bensì alla Sua Parola. Crediamo che la fede sia compatibile con le leggi fisiche e matematiche che Dio stesso ha stabilito, ma sappiamo che Egli può fare prodigi sempre nuovi e diversi.
Infatti, è scritto che "Lui fa cose grandi e incomprensibili, meraviglie senza numero" (Gb 5:9); "Le cose che occhio non vide e orecchio non udì, né mai entrarono nel cuore dell'uomo, sono quelle che Dio ha preparato per coloro che lo amano" (1 Co 2:9). E ancora: "Poiché i miei pensieri non sono i vostri pensieri, né le vostre vie sono le mie vie, dice il Signore. Quanto il cielo è più alto della terra, così le mie vie sono più alte delle vostre vie, e i miei pensieri più alti dei vostri pensieri" (Is 55:8-9).
Diversi scienziati e geologi hanno espresso le proprie perplessità per il fatto che i tre eventi paventati dalle profezie -tsunami, provocato presumibilmente, da un'eruzione sottomarina, ad es. del Marsili; eruzione del Vesuvio; terremoto, riferibile, forse, ai movimenti incessanti dei Campi Flegrei- non sarebbero collegabili tra di loro.
Soprattutto in questi istanti, in cui la terra trema sopra la grande caldera del campo vulcanico flegreo, l'opinione pubblica si divide tra coloro che riconoscono i segni premonitori delle profezie -tra cui lo stesso Anilo- e gli scettici, che affermano che i tre vulcani menzionati hanno natura, storia e conformazione totalmente diverse.
Eppure la distruzione di Sodoma e Gomorra (Gn 18-19) non ha, ancora oggi, una definizione scientifica; o, meglio: a quale fenomeno scientifico si può ascrivere la "pioggia di zolfo e fuoco" mandata da Dio dal cielo? A quale la trasformazione della moglie di Lot in una statua di sale? (Gn 19:26).
Per non parlare del diluvio universale (Gn 6-9), delle piaghe d'Egitto (Es 7-12), della terra che inghiottì i figli di Core (Nu 16:31-35), del fuoco sceso dal cielo per smascherare i falsi profeti (1 Re 18:38): prodigi non definibili attraverso il nostro concetto di "scienza", ma possibili a Dio.
E' POSSIBILE CHE DIO PERMETTA SCIAGURE PER AVVERTIRE CIRCA IL PECCATO, ANCHE SE SIAMO SOTTO LA GRAZIA?
Assolutamente sì. Lo stesso Gesù, nell'ambito del discorso escatologico di Matteo 24, profetizzò la distruzione totale di Gerusalemme (evento che si verificò realmente nel 70 d.C. ad opera dell'imperatore Tito), come segno degli ultimi tempi precedenti la "grande tribolazione". Va detto che, all'epoca, esisteva una chiesa cristiana a Gerusalemme, come leggiamo da Atti degli apostoli: questo non bastò a evitare il flagello; e sappiamo, grazie all'opera dello storico Giuseppe Flavio (La guerra giudaica, VII, 8), che fu uno degli assedi più terribili della storia, in cui la città venne presa per fame. Dal cap. 8, leggiamo che "la fame divenne così insopportabile che molti, deperiti dalla carestia, si ritrovavano a lottare tra di loro per i pezzi di cibo che riuscivano a trovare, e alcuni addirittura mangiavano i loro stessi figli". Alcuni Padri della Chiesa, come Agostino e Tertulliano, si sbilanciarono ad affermare che l'avvenimento era una punizione divina per il rifiuto del Vangelo da parte dei Giudei, senza crearsi troppi problemi su come sarebbero state interpretate le loro dichiarazioni; tuttavia, stando a Eusebio di Cesarea, i cristiani non furono coinvolti nella devastazione e riuscirono a sfuggire grazie a un avvertimento che li esortava ad abbandonare la città prima che i romani la distruggessero (Historia Ecclesiastica III, 5). Su quest'ultimo aspetto ritorneremo.
Vorrei richiamare alla mente un episodio più recente. Nel 1963 il noto evangelista David Wilkerson, fondatore di Teen Challenge, ebbe una visione di un giudizio divino su New York, che lo ispirò a scrivere il libro "La visione" (The Vision), pubblicato nello stesso anno.
Nel libro, Wilkerson descrive una serie di eventi apocalittici e disastri che avrebbe visto accadere su New York e su altre grandi città degli Stati Uniti, fino a una distruzione, che sarebbe venuta a causa dei peccati e della corruzione della società. Questa visione divenne un tema ricorrente nella predicazione di Wilkerson, che continuò ad avvertire della necessità di un ritorno a Dio per evitare il giudizio.
Nel 1960, Wilkerson e alcuni dei suoi collaboratori avviarono una serie di preparazioni pratiche a New York; si dice che siano state allestite tende per dare riparo alle persone in caso di emergenza, e distribuiti panini e cibo per prepararsi ad una possibile crisi alimentare e sociale.
Come sappiamo, in quegli anni
nulla accadde. Purtroppo, nel 2001 si verificò il disastro che tutti
conosciamo. Passarono, dunque, quarant'anni, durante i quali tanti hanno accusato Wilkerson di essere un falso profeta. Eppure, è successo.
Il punto è che la profezia può risentire dell' umanità del profeta. Dobbiamo capire che solo la Parola di Dio è perfetta. Quindi, il fatto che i tempi possano essere dilazionati, non significa che il profeta abbia parlato falsamente.
Nel mondo, tsunami, terremoti, alluvioni, guerre e carestie sono all'ordine del giorno, e tutti noi sappiamo che questo fa parte delle "doglie di parto"; peccato che, quando ci si avvicini alle nostre zone, mettiamo tutto in discussione. Accettiamo ciò che è lontano e respingiamo ciò che è vicino: ma questo non è previsto dalla Parola di Dio!
E' POSSIBILE CHE I CREDENTI SI SALVINO, IN CASO DI DISASTRO?
Certamente. Anzi: è biblico. Nelle storie del diluvio universale, di Sodoma e Gomorra e della cattività babilonese, per esempio, leggiamo che il Signore scampò i Suoi giusti con le loro famiglie, per poi metterli in condizione di ripartire da zero; il Suo intento, infatti, è quello di recuperare: "Chi è un Dio come te, che perdona l'iniquità e che passa oltre la trasgressione del resto della sua eredità? Egli non serba la sua ira in eterno, perché si compiace di usare misericordia" (Mi 7:18).
In tal senso, il dettaglio fornito da Brandon Biggs circa il ruolo cruciale degli intercessori e l'invio di angeli nelle zone colpite per sgomberare le persone ci sembra coerente; secondo il punto di vista di Anilo, invece, sarebbe il caso di andar via preventivamente dall'area interessata, lasciando casa e lavoro. Tuttavia, abbiamo detto che David Wilkerson vide avverarsi la profezia su New York dopo ben quarant'anni; e poi, come vedremo, Dio può anche decidere di non mandare a effetto quanto da Lui stabilito. In ogni caso, crediamo che il proposito di Dio sia salvare i Suoi eletti dalla Sua ira, e crediamo che Egli non si farà fermare da nulla e da nessuno a tale scopo.
Analizzando la Parola, infatti, ci sembra di capire che coloro che hanno fatto di Gesù il loro Signore non possono essere bersaglio della Sua ira, per quanto possano essere oggetto di persecuzione da parte dell'uomo: "Poiché hai osservato la parola della mia perseveranza, anch'io ti terrò lontano dalla prova che sta per venire sul mondo intero, per mettere alla prova gli abitanti della terra" (Ap 3:10).
In Romani 5:9, è specificato che: "giustificati nel suo sangue, siamo certamente salvi dall'ira di Dio per mezzo di lui". Non essendo più schiavi del peccato, cioè, il sangue di Gesù ci protegge non solo dalla condanna eterna, ma anche dal giudizio che Dio sta già attuando verso il mondo, attraverso le calamità naturali.
E' POSSIBILE CHE DIO CAMBI IDEA?
Sì, e anche in questo caso abbiamo più di una conferma biblica. La più nota si trova nel libro di Giona, in cui vediamo il profeta mandato da Dio a Ninive, per proclamare la distruzione della città a causa della sua malvagità. Tuttavia, quando gli abitanti di Ninive si pentirono, Dio cambiò la Sua decisione: "Quando Dio vide ciò che avevano fatto, cioè che si erano convertiti dalla loro malvagità, si pentì del male che aveva detto che avrebbe fatto loro, e non lo fece" (Gio 3:10).
Questo non significa che Dio non sapesse in anticipo ciò che stava per succedere, ma che Egli vuole farci comprendere che nulla è perduto, se si lascia spazio al ravvedimento.
In base a ciò, possiamo concludere che un vero pentimento allontanerebbe il disastro dall'Italia; non sono accettabili, quindi, le rimostranze di chi afferma che, in caso di mancata realizzazione delle profezie, saremmo in presenza di falsi profeti.
E' vero, infatti, che Deuteronomio 18:21-22 ci insegna a rigettare le profezie che non si avverano, ma è altresì vero che esiste una differenza sostanziale tra le profezie incondizionate, quelle cioè che non sono soggette alla responsabilità umana (es. la venuta del Messia) e quelle condizionate alla risposta dell'uomo (es. la distruzione di Ninive, dipendente dalla decisione di pentirsi o meno).
Non è opportuno, quindi, assumere un atteggiamento di disprezzo o derisione nei confronti della profezia in generale, perché, come vedremo a breve, non è ciò che Dio vuole.
CHI E' IL FALSO PROFETA?
Sicuramente non è colui del quale non si avvera una profezia condizionata, né colui che non piace perché utilizza modi poco ortodossi oppure ha una personalità fuori dall'ordinario.
Qualcuno ci ha fatto notare la "stranezza" delle date relative alla profezia di Anilo, ma anche Giona diede una scadenza di quaranta giorni agli abitanti di Ninive; per non parlare delle settanta settimane del profeta Daniele e dei settant'anni di cattività previsti da Geremia. Di contro, altri hanno contestato Brandon per il fatto che non ha fornito indicazioni temporali sufficientemente precise!!!
E, ancora: alcuni hanno evidenziato che Anilo è un perfetto sconosciuto; altri hanno avuto da ridire che Brandon sia fin troppo colluso col governo statunitense. Tutto questo non ha radice biblica: non abbiamo informazioni precise sull'identità di Agabo, che predisse una carestia (At 11:28) e avvertì Paolo del suo imminente arresto (At 21:10-11); al contrario, Daniele era un giovane nobile della famiglia reale di Giuda, che, durante la deportazione, raggiunse i vertici del governo babilonese (Da 2:48; 5:29).
La Bibbia ci mostra chiaramente che i profeti realmente ispirati erano pochissimi rispetto alla massa di quelli corrotti e idolatri (1 Re 18:16-40; 22:1-28) e che erano costantemente perseguitati, proprio perché andavano contro la massa, denunciando il peccato e predicando il ravvedimento (si pensi a Elia, Geremia, Zaccaria, Isaia, Giovanni Battista...).
In Matteo 24:24, Gesù ci ha avvertito: "Poiché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno gran segni e prodigi, da ingannare, se fosse possibile, anche gli eletti". Se anche i figli di Dio potrebbero avere problemi nel riconoscere i falsi profeti, vuol dire che essi avranno un aspetto attraente e seducente; ed è proprio questo il pericolo!
I falsi profeti, infatti, "(…) Vi fanno vani sogni, predicano falsità e raccontano visioni del loro cuore, non provenienti dalla bocca del Signore" (Gr 23:16); in altre parole, allettano le persone con messaggi sempre edificanti, ma in contrasto con la Parola di Dio.
L'apostolo Giovanni ci insegna a non credere a ogni spirito, bensì a esaminare gli spiriti "perché molti falsi profeti sono venuti nel mondo" (1 Gv 4:1): infatti, i falsi profeti "(…) vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccolgono forse uva dalle spine o fichi dai rovi? Così ogni albero buono fa frutti buoni, ma l'albero cattivo fa frutti cattivi" (Mt 7:15-17).
I "frutti" sono le azioni e i comportamenti; se le azioni sono giuste, allora la persona è "buona"; se le azioni sono malvagie, la persona è "cattiva". In altre parole, il frutto rappresenta ciò che una persona produce nel corso della sua vita: si può giudicare il suo cuore in base a ciò che fa. In 2 Pietro 2:1-3, si dice che i falsi profeti "(…) introdurranno di nascosto eresie di perdizione e, rinnegando il Padrone che li ha comprati, si attireranno addosso una fulminea distruzione. E molti seguiranno le loro deleterie dottrine, e per causa loro la via della verità sarà diffamata. E nella loro cupidigia vi sfrutteranno con parole bugiarde (…)".
In altre parole, i falsi profeti sono coloro che, per amore di denaro, fama o potere, preparano la strada per l'inferno ai deboli nella fede, con dottrine seducenti, ma contrarie alla Parola di Dio.
COME DOBBIAMO, DUNQUE, CONSIDERARE QUESTE PROFEZIE?
In 1 Tessalonicesi 5:20-21, Paolo suggerisce: "Non disprezzate le profezie, ma esaminate ogni cosa e ritenete il bene". Non siamo autorizzati a sbeffeggiare profeti e profezie solo perché non rispondono ai nostri criteri personali e arbitrari. Naaman disprezzò il fiume Giordano, perché non era nulla di speciale rispetto ai grandi fiumi mesopotamici; eppure Dio aveva decretato che la sua lebbra venisse guarita proprio lì (2 Re 5). Potremmo dire lo stesso della città di Nazaret (Gv 1:46), e persino di Gesù, "il figlio del falegname" (Mt 13:55).
La Bibbia ci invita a esaminare ogni profezia, a verificarne la conformità alla Parola di Dio, a valutare i frutti di chi profetizza, a vedere se si adempie (nel caso della profezia incondizionata) e, soprattutto, a fare tutto con discernimento spirituale. Se la profezia è conforme alla Parola, possiamo accoglierla con fede.
L'atteggiamento più consono che possiamo assumere, quindi, è quello di intensificare la nostra intercessione, ma anche la nostra evangelizzazione; infatti, che noi decidiamo o meno di ricevere le profezie in questione, è biblico che negli ultimi tempi ci sarà un indurimento dei cuori, a fronte di un progressivo riversamento dell'ira di Dio sulla terra. Ci sono ancora troppe anime che sono lontane dal Vangelo, ma anche troppi credenti distratti e non impiegati completamente nel Regno.
Non ci applichiamo alla controversia, ma riscattiamo il tempo per agire; meditiamo su ogni parola di avvertimento, respingiamo le accuse facili e rispondiamo al Suo invito al ravvedimento e alla santità.
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